Biografia di Piero Sraffa

Piero Sraffa (Torino, 5 agosto 1898 – Cambridge, 3 settembre 1983) fu un economista.

Studiò a Parma, Milano e Torino seguendo nei suoi studi gli spostamenti del padre, noto professore di Diritto Commerciale e si laureò nel 1920 con una tesi sull’inflazione monetaria in Italia nel dopoguerra.

Si specializzò successivamente a Londra alla London School of Economics.

sraffaRientrato in Italia si dedicò all’attività  accademica e insegnò all’Università  di Perugia economia politica e scienza delle finanze. Inizia una intensa attività  di pubblicista scrivendo sia per testate italiane che inglesi.

La pubblicazione di uno dei suoi articoli sul Manchester Guardian, dedicato alle problematiche del sistema bancario italiano provoca le ire di Mussolini. L’articolo nasceva peraltro dai suggerimenti di J.M. Keynes che Sraffa aveva conosciuto nel 1921 e che lo seguiva avendo individuato nel giovane un promettente studioso dei fenomeni economici.

L’interessamento di Keynes gli fu estremamente utile quando il liberticida regime fascista inizia a perseguitare i cittadini di origini ebraiche e gli oppositori politici; venne infatti chiamato come Lecturer a Cambridge fino al 1931 e poi divenne Research Professor al King’s College fino al 1939 per assumere poi il ruolo di Fellow al Trinity College.

Conserva fino al 1973 l’importante incarico di bibliotecario alla Marshall Library, sempre a Cambridge.

Le sue pubblicazioni furono sempre il frutto di puntuali studi di economia e costituirono la sintesi di un pensiero che anche oggi è il punto di partenza di molte analisi economiche.

Nel 1925 pubblica un articolo fondamentale sulle relazioni fra costo e quantità  prodotta, nel 1926 su sollecitazione di Keynes pubblica un articolo nell’Economic Journal dal titolo: “Le leggi dei rendimenti in regime di concorrenza”. In quegli anni Sraffa abbandona questo filone di ricerca per dedicarsi totalmente allo studio della teoria dei prezzi che espose nell’opera “Produzione di merci a mezzo di merci” nel 1960.

L’influsso di Sraffa sugli economisti del nostro secolo è riconosciuto. L’acutezza delle sue valutazioni e analisi non si limita ad influenzare solo il campo economico ma anche quello filosofico e ciò appare evidente nel filosofo austriaco L. Wittgenstein, conosciuto da Sraffa nel 1929.

Fin dal 1930 Sraffa lavora ad una imponente edizione delle opere di D. Ricardo e ciò gli valse la medaglia d’oro dell’Accademia Reale delle Scienze Svedese (assegnata in tempi diversi anche a Keynes e Myrdal) comparabile con l’attuale Premio Nobel.

L’opera per la quale Sraffa è conosciuto in tutto il mondo rimane “Produzione di merci per mezzo di merci”, pubblicata nel 1960 nella quale si ritrova un trentennio di meditazioni, approfondimenti e verifiche in una formulazione compatta e lucidamente sintetica che apre un vasto dibattito tra i teorici dell’economia.